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Non improvvisare! Prepara il Colloquio di Selezione (parte seconda)

Ma … il colloquio di selezione si prepara?

Ricapitoliamo, abbiamo creato il Profilo della Funzione Aziendale, abbiamo raccolto i curricula, abbiamo fatto lo screening, abbiamo deciso che faremo un colloquio per selezionare i nostri candidati. Abbiamo preparato gli argomenti che affronteremo e quanto durerà il nostro incontro.

Nel post precedente hai familiarizzato con l’intervista di selezioe, sulle informazioni da raccogliere, hai creato un documento con una traccia delle domande da porre.

Ora terminiamo il colloquio, dando noi le informazioni che servono al candidato per valutare se la nostra Azienda è quello che sta cercando o meno.

Non improvvisare! Prepara il Colloquio di Selezione (parte seconda)

Più la scelta è reciproca,  migliore sarà l’inserimento.

… quanto più la scelta sarà reciproca quanto più avrai in Azienda una risorsa interessata e motivata.

Non farti ingannare dal periodo, dal fatto che hai a disposizione tanti candidati, perché uno solo, o alcuni vanno bene per la tua azienda, gli altri magari hanno bisogno di lavorare, ma non sono adatti per il ruolo che cerchi e anche loro lo sanno (anche se non sempre consapevolmente).

Comunque il mio suggerimento è di essere sempre oggettivo, di raccogliere per benino tutte le informazioni ed essere corretto.

Cosa significa? Significa che se il candidato ti ha dedicato una mezz’oretta per raccontarti di se’, tu puoi fare altrettanto, magari anche solo una decina di minuti, ma prenditi il tempo di spiegare anche l’ultima parte e cioè, parla della tua azienda.

Prepara il colloquio di selezione

In genere i seguenti argomenti sono di interesse.

1. Chi è la tua azienda, un po’ di storia, in che settore opera, cosa fa, se è leader, quanti addetti ha, panorama regionale, italiano o mondiale, progetti futuri (alcuni minuti);

2. Spiega il ruolo aziendale che stai cercando
, inquadrando al meglio il ruolo nel contesto organizzativo (magari con l’aiuto di un organigramma), specifa i compiti che andrà a svolgere questa persona, modalità di lavoro, (in team o individuale), se è prevista una formazione iniziale e nel tempo, eventuali percorsi di carriera, almeno un accenno (alcuni minuti);

3. Parla del Contratto: tipo di contratto previsto, inquadramento, retribuzione, luogo di lavoro, orari, benefit (mensa, posto auto, auto, portatile, cell.), e tutte le particolarità eventuali.

Se il candidato dovesse farti delle domande a cui non sai rispondere o di cui non sei sicuro, non dare informazioni di cui non hai la certezza, prenditi tempo dicendo una cosa del tipo: “Di questo se ne sta ancora parlando, quindi in questo momento non vorrei darLe informazioni incomplete” – “Per questo è meglio che mi confronti prima di darLe una risposta, magari ci aggiorniamo a qualche giorno …” e così via, ma non farti cogliere impreparato.

Prima di congedarti dal candidato fai presente anche i tempi per una risposta (reciproca), mettiti d’accordo perché ti dia un feed-back nel giro di alcuni giorni, e la modalità: chi dà la risposta ed in che modo (telefono, mail, lettera scritta, o altro), spiegare fasi successive nel caso il colloquio andasse a buon fine: quindi se ci saranno altri incontri e con chi, se è previsto una bozza di contratto preliminare, ecc. e ricordati di ringraziarlo per essere venuto.


Chicca. Lasciare il proprio biglietto da visita, meglio ancora una Brochure della tua azienda: cogli sempre l’occasione di fare Public Relation: ogni persona deve uscire dalla tua azienda con il desiderio di entrarci di nuovo e al più presto, perché si è trovata bene, perché “Questa sì che è un’azienda!”, perché ha trovato accoglienza, cortesia, professionalità e disponibilità.

Operativamente.

Per la prima parte, le informazioni da fornire sono, per così dire “istituzionali”, puoi prepararle tu o avvalerti della documentazione ufficiale (brochure o stampando qualche pagina dal sito). È sempre importante supportare le affermazioni che diamo con qualche documento, fotografia, report o altro. Qui ti renderai conto di quanto il candidato è effettivamente interessato alla tua azienda.

La seconda parte di informazioni sono già disponibili nel tuo “Profilo della Funzione Aziendale” che hai predisposto all’inizio della Selezione.

Meglio se unisci tutte le informazioni in un unico documento che terrai comunque sottomano in modo da seguire un ordine ben preciso, ma soprattutto per dare a tutti le stesse informazioni. Sai capita che a qualcuno dici una cosa e ne dimentichi un’altra e così via.

Questo documento, poi, ti verrà utile anche per selezioni successive in cui modificherai solo la parte relativa al Profilo.

Tutto chiaro? Vuoi provare a “presentare” la tua azienda, argomenti, tono, tempi, nonché la posizione che stai cercando?

Nel prossimo post ti darò qualche nota sull’“ambiente e clima” del colloquio di selezione e “altre informazioni” da raccogliere, diciamo “psico” informazioni.

 Continua la selezione con: “Colloquio di selezione e psicosfumature

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